seti at home

La fine di Seti@home

Tutto ha una fine, ora tocca anche a Seti@Home, progetto di calcolo distribuito per la ricerca di vite intelligenti extraterresti ormai in piedi da 21 anni. Io ho contribuito con svariati computer per ore e ore di calcolo, perchè anche se ritengo che qui non sono ancora arrivati, voglio dire “I Want To Believe” come è scritto sul poster nell’ufficio di Fox Mulder.
I server stanno inviando gli ultimi pacchetti che sono in coda, aspetteranno per ricevere i calcoli indietro e poi ad un certo punto tutto si fermerà. In questi anni sono stati raccolti dal radiotelescopio moltissimi dati, sono stati inviati a computers sparsi per il globo (anche ai miei) che hanno elaborato i dati e li hanno restituito. Ora ci sono un sacco di dati da controllare e anche se non sono stati trovati segnali alieni ci sono altre cose da valutare e studiare. Chissà se poi un giorno il progetto ripartirà. Mi viene in mente Contact, ambientato proprio al radiotelescopio di Arecibo, dove il progetto Seti è nato. Aver avuto sui miei computer i dati provenienti da un radiotelescopio mi esalta, da nerd come potrei non farlo!!
Arrivederci Seti@home.

Il mio pc con boinc, il programma per calcolo distruibuito sviluppato all’università di Berkeley in California, ora è passato ad elaborare dati ultili per sconfiggere il Covid-19

Il radiotelescopio di arecibo,in Porto Rico, ha un diametro di 304,8 metri. E’ un’antenna puntata nello spazio pronta a ricevere segnali da altre civiltà.